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I documenti sono tuoi. La banca deve darteli.

«Non ho più niente, ho buttato tutto»: è la frase con cui molte verifiche sembrano finire prima di cominciare. In realtà è un falso problema. La legge obbliga la banca a consegnarti copia della documentazione degli ultimi dieci anni — basta chiederla nel modo giusto.

01Cosa dice la norma, in parole semplici

L'articolo 119 del Testo Unico Bancario, al quarto comma, stabilisce che il cliente — ma anche chi gli succede (gli eredi) o subentra nell'amministrazione dei suoi beni — ha diritto di ottenere, a proprie spese, copia della documentazione relativa alle singole operazioni degli ultimi dieci anni.

Tradotto: contratti, estratti conto, scalari, piani di ammortamento, contabili delle operazioni. Non è una cortesia commerciale che la banca può concederti o negarti a seconda dell'umore dello sportello: è un obbligo di legge, azionabile anche in giudizio.

02Vale anche se il conto è chiuso (ed è il caso più utile)

Il diritto non si estingue con il rapporto: puoi richiedere la documentazione anche di un conto chiuso, di un mutuo estinto, di un leasing concluso — sempre entro la finestra dei dieci anni dalle singole operazioni. È esattamente il presupposto che rende possibile la verifica dei rapporti passati.

Possono attivarlo anche il fideiussore (chi ha garantito il debito) e, come detto, gli eredi: situazione frequentissima quando si scopre, dopo una successione, un rapporto bancario mai controllato.

03Come si scrive la richiesta

Meglio per iscritto e con prova di ricezione: PEC o raccomandata A/R indirizzata alla banca (l'ufficio reclami va benissimo). Dentro: i tuoi dati e un documento d'identità; l'indicazione del rapporto (numero di conto o di contratto, filiale, intestatari); il periodo richiesto; il riferimento esplicito all'art. 119, comma 4, del d.lgs. 385/1993; la richiesta di copia di contratto ed estratti conto/scalari del periodo.

Un dettaglio pratico: chiedi esattamente ciò che serve alla verifica, non «tutto il fascicolo». Una richiesta precisa accorcia i tempi e riduce i costi di produzione che la banca può addebitarti. Se ci contatti prima, ti indichiamo noi l'elenco esatto per il tuo tipo di rapporto.

04Tempi, costi e cosa fare se la banca non risponde

La banca deve consegnare la documentazione entro novanta giorni dalla richiesta, e può addebitarti soltanto i costi di produzione (in genere qualche decina di euro, spesso comunicati prima).

Se i novanta giorni passano invano: si invia un sollecito, poi un reclamo formale; se anche il reclamo resta senza esito si può ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario, che su questo tema ha un orientamento consolidato a favore del cliente. E in un eventuale giudizio, la documentazione può essere ottenuta con ordine del giudice. Insomma: la strada c'è sempre — serve solo percorrerla con metodo.

05Perché è il primo passo di ogni verifica

Ogni analisi seria — anatocismo, usura, indeterminatezza — parte dai documenti: senza estratti conto non si ricostruisce un saldo, senza contratto non si valuta una clausola. La richiesta ex art. 119 TUB è quindi, molto spesso, il primo atto concreto del percorso.

Nella pratica facciamo così: prima verifichiamo con te che cosa hai già in casa; poi prepariamo l'elenco di ciò che manca e ti guidiamo nella richiesta. Quando i documenti arrivano, parte l'analisi vera — quella gratuita, che ti dice se c'è materia.

Le domande che riceviamo su questo tema
No, se la richiesta rientra nell'art. 119 TUB: rapporti degli ultimi dieci anni, richiesta del cliente o dei soggetti legittimati. Può addebitare i soli costi di produzione, ma non opporre un rifiuto. Se lo fa, esistono reclamo, Arbitro Bancario Finanziario e tutela giudiziale.
Sì. La consegna di copia del contratto rientra tra gli obblighi della banca, e per i contratti la giurisprudenza e l'ABF hanno riconosciuto ampiamente il diritto del cliente a ottenerla anche oltre la logica delle «singole operazioni».
Sì: la norma legittima espressamente chi succede al cliente. Serve documentare la qualità di erede (dichiarazione di successione o atto notorio) insieme alla richiesta.
La banca ha 90 giorni per rispondere e può addebitare solo i costi di produzione della copia. La preparazione della richiesta, se la fai con noi, rientra nella fase preliminare gratuita.

Contenuto informativo e divulgativo: non costituisce consulenza professionale né parere legale. Ogni situazione va valutata sui documenti — la prima analisi è gratuita.

Apri il tuo fascicolo

Parliamo del tuo caso. La verifica è gratuita.

Ogni situazione è diversa. Il modo migliore per capire se possiamo aiutarti è parlarne direttamente con un consulente.

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